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31 Октября 2015

Palaexpo-Scuderie: un salvataggio da tre milioni di euro

Dopo il terremoto estivo, con le dimissioni in blocco di tutto il cda causate dall'insufficienza dei finanziamenti comunali e l'arrivo del nuovo commissario Innocenzo Cipolletta, l'Azienda Speciale Palaexpo può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Almeno per il 2015.

Con la riunione di giunta del 29 ottobre è stata approvata, infatti, nell'ambito delle misure di sostegno alle istituzioni culturali della città, una variazione di bilancio di 3.050.000 euro in favore dell'Azienda speciale. Il presupposto essenziale  -  sottolinea Palaexpo in una nota - per assicurare la piena operatività delle Scuderie del Quirinale, del Palazzo delle Esposizioni e della Casa del Jazz. Il Commissario, Innocenzo Cipolletta, ha espresso "soddisfazione per il riconoscimento da parte del Comune del valore dell'attività del Palaexpo e gratitudine nei confronti degli uffici comunali e dell'assessore Giovanna Marinelli che sino alla conclusione del suo mandato ha voluto non far mancare il sostegno alla nostra istituzione".

Ma, certo, ci si chiede allora perché il Campidoglio abbia fatto arrivare l'azienda a un passo dal collasso  -  riducendo prima il finanziamento destinatole per il 2015 a soli 8 milioni, contro i 14 del 2008, e arrivando così allo strappo con l'ex presidente Franco Bernabè (scelto personalmente 15 mesi prima dall'ormai ex sindaco Ignazio Marino)  -  per poi incrementarlo ora in extremis di tre milioni. Raggiungendo così per il 2015 la cifra complessiva di 11 milioni di euro: esattamente quella che il vecchio cda aveva chiesto mesi fa al Campidoglio. Il minimo necessario, cioè, per pagare dipendenti e fornitori e sostenere le spese di manutenzione e funzionamento delle strutture. Ma anche per assicurare la prosecuzione dei servizi didattici, altrimenti a rischio.

Se stipendi e attività ora sono salvi, il 2015, però, è agli sgoccioli. E con l'arrivo del nuovo anno la questione del finanziamento si riproporrà. Nonostante già da anni Palaexpo avesse chiesto all'amministrazione di poter avere certezza dell'entità dei fondi almeno su base triennale, per poter programmare al meglio le proprie attività. Considerando che i grandi musei internazionali con cui l'Azienda speciale spesso collabora (come nel caso delle tre esposizioni attualmente in corso, "Russia on the Road. 1920-1990", "Una dolce vita? Dal Liberty al design italiano. 1900-1940" e "Impressionisti e moderni. Capolavori dalla Phillips Collection di Washington") programmano mostre e prestiti con largo anticipo.

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