Пожалуйста подождите

Публикации

Вернуться к списку
13 Октября 2015

Russia on the road, ovvero come la tecnologia cambiò un Paese. Russia beyond the headlines

La Russia nel secolo delle grandi trasformazioni tecnologiche. È questo il tema della mostra “Russia on the road 1920-1990”: un’esposizione che, partendo da capolavori assoluti come “La nuova Mosca” di Jurij Pimenov e “In aria” di Aleksandr Dejneka, vuole raccontare come il progresso modificò la società dell’epoca e l'approccio degli artisti russi verso i nuovi soggetti tecnico-tecnologici.

La mostra, che verrà inaugurata il 16 ottobre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, resterà aperta fino al 15 dicembre 2015 per poi trasferirsi a Mosca, all’Istituto dell’Arte Realista Russa, dal 22 gennaio al 22 maggio 2016.

La rassegna “Russia on the Road” prende in esame quasi un secolo di storia dell'arte russa, in gran parte coincidente con l'esperienza sovietica: un'epoca in cui si tentò di trasformare le utopie in realtà e la realtà in mito.

Attraverso un approccio tematico, la mostra racconta l'improvviso protagonismo nello spazio vitale del popolo russo dei nuovi mezzi di trasporto. Simbolo del progresso e di un inedito dominio dell'uomo sulla enorme vastità del continente russo, macchine e macchinari invasero anche l'immaginario degli artisti.

Aeroplani, treni, navi, automobili ma anche autostrade, ferrovie, porti, stazioni della metropolitana, divennero soggetti interessanti e "nobili" quanto la figura umana o il paesaggio naturale, entrando nello spazio della rappresentazione artistica come simbolo positivo della condizione contemporanea.

Le opere in mostra registrano in modo assai multiforme l'approccio degli artisti verso i soggetti tecnico-tecnologici, variando notevolmente per forma e per atmosfera a seconda dell’epoca.

Da un lato si possono osservare opere fortemente ideologiche che celebrano i nuovi miti come simbolo del cambiamento; dall'altro lavori più intimi e poetici, lontani dagli obblighi della propaganda.

Oltre a presentare al pubblico alcuni celebri capolavori di Aleksandr Deineka, Juri Pimenov, Aleksandr Samokhvalov e Georgj Nisskij, corrispondenti al periodo più noto della storia artistica sovietica (dagli anni Venti agli anni Cinquanta), la mostra permette di ammirare opere sorprendenti ma meno conosciute dagli anni Sessanta ai Novanta.

n questo periodo, infatti, entrano in gioco corrispondenze con le contemporanee correnti culturali europee, come il Neorealismo italiano o la Nouvelle vague francese.

Rimasta a lungo nascosta dietro la "cortina di ferro", questa pittura - oggi presentata nei più importanti centri espositivi d'Europa – consente di lanciare un rinnovato sguardo sulla storia dell'arte russa.

La mostra, a cura di Nadezhda Stepanova e Matteo Lafranconi, espone dipinti provenienti dalla collezione dell’Istituto dell’Arte Realista Russa, da diversi musei statali russi e da collezioni private. “La mostra ‘Russia on the Road’ è il secondo progetto internazionale dell'Istituto dell’Arte Realista Russa e sono estremamente felice che la nostra nuova iniziativa venga accolta da un’istituzione così prestigiosa e professionale quale è il Palazzo delle Esposizioni”, ha dichiarato Aleksei Ananev, fondatore dell’Istituto dell’Arte Realista Russa.

L’istituto dell’Arte Realista Russa è una delle più significative realtà museali private in Russia, ispirata a un’idea di collezionismo che, nel quadro di una antica e nobile tradizione, si sposa con la missione civile di promozione delle arti e della conoscenza. Avviata circa dieci anni fa, la raccolta si è trasformata nel 2011 in un vero e proprio museo dove sono conservate e parzialmente esposte circa 500 opere d’arte pertinenti alla storia dell’arte russa e sovietica del XX secolo dall’ultima fase del periodo zarista fino al presente.

Оригинал материала: http://it.rbth.com/multimedia/pictures/2015/10/13/rusia-on-the-road-ovvero-come-la-tecnologia-cambio...


.